Consigli di Igiene Orale Domiciliare

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                    A cura del Dr. Giuseppe Della Torre

Le principali malattie dei denti e dei loro tessuti di sostegno sono dovute a fattori ormai noti e controllabili tramite una corretta igiene orale. La carie dentaria e la malattia parodontale vedono infatti la placca batterica come principale fattore responsabile. La lotta preventiva andrà perciò rivolta verso la sua eliminazione.

La placca batterica, che è ben aderente ai denti, può essere rimossa solo con un’azione meccanica di strofinamento. Quest’azione viene esercitata principalmente dallo spazzolino da denti e dal filo interdentale.
Per ottenere risultati soddisfacenti nell’eliminazione della placca batterica non basta lavarsi i denti dopo ogni pasto, ma è necessario conoscere la tecnica corretta di spazzolamento e le modalità d’uso del filo interdentale.
Lo spazzolino deve avere il manico dritto, la testa non troppo grande, per poter raggiungere tutte le superfici dei denti e le setole sintetiche di durezza media.
I denti vanno spazzolati per un tempo non inferiore ai tre minuti, utilizzando uno schema ben preciso che ci consentirà di non trascurare nessuna zona.

Lo spazzolino va posizionato al confine tra denti e gengive con una inclinazione di circa 45 gradi, in modo che le setole entrino nel solco gengivale, nello spazio tra dente e gengiva; quindi va effettuato un delicato movimento di rotazione seguito da uno di asportazione che va dal rosa al bianco, cioè dalla gengiva verso la superficie coronale del dente.
La rotazione deve avere un’efficacia tale da distaccare la placca da tutte le superfici dentali mentre il movimento apico-coronale (dal rosa al bianco) serve per l’eliminazione vera e propria della placca. Questi movimenti vanno ripetuti anche sul lato interno di entrambe le arcate.
Una superficie da non trascurare è quella occlusale, cioè quella che tritura il cibo, che va detersa con un movimento orizzontale parallelo alla superficie stessa.
La scelta del dentifricio non è così importante nell’igiene orale, sicuramente meno importante della scelta dello spazzolino. È opportuno scegliere un dentifricio al fluoro, sostanza che favorisce la rimineralizzazione dei denti e ha una azione antisettica.
Le manovre di igiene domiciliare vanno completate con l’uso del filo interdentale che serve a detergere le aree interprossimali, cioè le zone dove i denti sono a contatto fra loro e dove anche con l’uso più corretto lo spazzolino non può arrivare.
Il filo interdentale va utilizzato una volta al giorno, preferibilmente la sera; deve essere inserito tra due denti, spinto delicatamente fino a toccare la gengiva, e tirato verso l’esterno facendolo aderire bene alla parete di uno dei denti. L’azione va ripetuta due volte per interstizio, una per ogni dente che condivide lo stesso interstizio.
Per un’igiene più completa non bisogna trascurare la lingua, che va spazzolata con strumenti appositi per rimuovere i batteri in essa presenti che sono spesso causa di Alitosi.
L’uso quotidiano di spazzolino e filo e degli altri strumenti di igiene orale domiciliare è in grado di mantenere al minimo la formazione di placca e tartaro, ma spesso non riesce a prevenirla del tutto. E’ di fondamentale importanza quindi sottoporsi regolarmente a visite parodontali e a sedute di igiene professionale, con una frequenza consigliata dal dentista. Solo con una strategia mirata, basata su tecniche di igiene orale domiciliare e professionale adeguate e personalizzate, è possibile prevenire o controllare efficacemente l’insorgenza della carie e della malattia parodontale.